Poetica del commento


(Immagine dal Web)

Come in un Diario di Bordo
2/2/1978

Ermeticamente chiusi nel silenzio, in cerca di una scusa per romperlo!

In tutta sincerità, basterebbe molto poco per ristabilire l'equilibrio... ma quel poco non c'è, sussiste l'errore!

Mi sembra di scrivere un Diario di Bordo dove, con estreme e fredde parole, il capitano descrive l'avvenuta disgrazia.

Eppure egli è coinvolto personalmente così come lo sono io, viene toccato direttamente nell'intimo della propria persona, eppure, come me in questo momento, ne parla con 'competente' distacco.

Cosa fa dell'uomo un individuo simile ad una macchina?
Cos'è che lo rende freddo e critico nei propri confronti e nei confronti degli altri?

Probabilmente è la vita che ti tempra contro ogni vicissitudine, creando intorno al cuore uno scudo e rendendo il cervello un freddo organo di controllo.

   Uomo = Macchina;    ma allora che fine hanno fatto i sentimenti!

Certo fanno parte anch'essi delle informazioni, sono diventati dei 'dati di esistenza, riproduzione e contatti umani'.

Tutto è freddamente calcolato... non esistono più le emozioni!

Orribile fine per l'essere umano, il solo dotato della parola, il solo a possedere...

l' UMANITÀ

 

Anna Grazia Zurlo

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