Poesie, favole e fiabe per l'infanzia

 

 


 

Guardando il cielo

 

Stellina, stellina che brilli lassù,

ti guardo estasiata con naso all’insù

ma quando mi sveglio tu non ci sei più.

 

Al tuo posto nel cielo c’è una palla arancione,

ha un grande sorriso sul grosso faccione,

guardarlo non posso se no l’ occhio duole

ha un nome radioso, lo chiamano Sole.

 

Riscalda la Terra così gentilmente,

quel grosso pianeta dove vive la gente.

Lo vedo spuntare ad Est del balcone

ma a sera scompare in un rosso bagliore.

 

Ma guarda, guarda… il Sole si muove!

 

Un sorriso più grande di quello del Sole,

si ferma a guardare con me sul balcone.

Una voce a me nota, con fare suadente

mi spiega quanto la Terra, sia assai impertinente.

 

Come un bambino lei ferma non sta,

intorno al suo asse continua a girare

e nell’arco di un giorno il Sole scompare

e al suo posto nel cielo la Luna compare.

 

E’ pallida e buffa, assai più monella

nel giro di un mese è grossa e poi snella.

Ha un grande potere sull’azzurro mare,

e molti cuori lei fa innamorare.

 

Anche il mare subisce il suo incanto,

cresce e spumeggia sul far della sera

ricopre la sabbia con dolce suo manto

per ammaliarla con il suo canto.

 

E’ lei la regina della notte ogni sera,

e verso quel regno tinto di blu

lo sguardo innalziamo con capo all’insù.

 

Stella, stellina che brilli lassù

culla i miei sogni dipinti di blu.

 

Anna Grazia Zurlo

17/09/2016

 

 

 

 

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