Poetica dell' Osservazione

 

 

 

IN TRENO

 

<<Permesso, salve>> timidi sorrisi, mi siedo.

 

Sguardo discreto, rapido e fugace… siamo in cinque.

 

Due giovani ragazzi, T-shirt, blue jeans, scarpe da tennis;

un uomo d’affari, forse… giacca, cravatta e scarpe

allacciate;

una ragazza, bionda con gli occhiali ed il capo chino su di

un libro.

 

Tutti con gli auricolari, occhi socchiusi, sguardi assorti,

mani e gambe tamburellanti,

un inesistente cartello con su scritto:

 

‘NON DISTURBARE’.

 

Anch’io seguo la scia e mi adeguo… 37 verticale...

Qual’è il senso della vita?’

La fronte aggrottata, ghirigori con la penna, penso…

L’occhio obliquo sul finestrino, il cielo, il verde, gli uccelli,

galleria in movimento del creato.

 

Il Creatore… diversi nomi, diversi volti scolpiti, dipinti,

icone di pace e di guerra ed il treno va…

 

<<M’aiutate?>> Una vecchina, il sesto passeggero.

 

S’accomoda, racconta, l’ascolto e non mi annoio.

Mi accarezza il volto con le sue mani nodose e sorride.

 

Il treno è arrivato!

Scendo. Sento ancora il calore di quel gesto, di quello

sguardo e... sono FELICE.

 

 

Anna Grazia Zurlo

 

16/11/2016

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