Poetica del Commento

 

(Opera dal Web)

 

Lettera ai poeti

 

Ammiro il poeta che non piange e che osa oltre la struttura

e su i suoi versi ritorno a coglierne l’essenza.

 

Lo so, può far paura

legger negli occhi altrui canzonatura

e quel sottil pensiero, a volte, mal celato

che bisbigliando dice:<<non v’è cultura!>>

 

Di amori perduti, abbandoni e dolori

di pagine ne ho lette a mille,

tanto che al primo verso passo altrove.

 

Certo toccano il cuore… negarlo è un’illusione,

ma l’empatia che generano è magra consolazione!

 

Mi aspetto dai poeti uno stimolo frizzante,

l’inconsueto nella prosa, un messaggio da scoprire,

la freschezza di una rima che mi lasci sbalordita...

 

Il mio è un urlo disperato, traboccante di preghiera

proprio a chi della parola è sovrano fra i sovrani.

 

Dammi luce per vedere oltre il buio del dolore,

dammi forza per godere della vita senza amore.

Cogli l’attimo che fugge, poni accenti con ragione

che non facciano una rima con passione,

dolore, cuore e… amore.

 

Tutto ciò che è stato detto da poeti ben più illustri

è un bagaglio di rispetto che dev’essere protetto!

 

Non v’è dubbio... ma andate oltre!

 

Sarò pulce oppure tarlo, per adesso poco importa,

son parole le mie che dureranno

quanto l’alitar di uno sbadiglio,

e languidamente poi si scioglieranno

come un fiocco di neve sotto il sole.

 

Anna Grazia Zurlo

23/03/2018

Visite: 30449