Poetica degli affetti

 

 

Passeggiata sotto la pioggia

 

Tanti ombrelli, piccoli, grandi, colorati oppure no,

frettolosi si muovono e sotto... baveri alzati e suole schizzanti.

Una goccia più grossa delle altre bussa con suono sordo sulla tela tesa...

 

<<Piangono gli alberi>> penso, nel mio lento passeggiare lungo il viale.

Gorgoglia un tombino, mentre un rivolo d'acqua scorre di fretta

luccicante come l'asfalto bagnato che calpesto.

 

Una foglia rossiccia, svolazzante mi si appiccica sul viso...

E' fresca ed odora di buono.

Un ricordo nitido ed ormai lontano affiora

dal quel piede nell'acqua velato di fango e piccole pietruzze.

 

<<Lo faccio ancora!>> Mormoro...

 

Ma non qui, in riva al fiume che scorre lento sotto il ponte.

Correrò e lascerò che gli schizzi imbrattino gli abiti,

affonderò le mani nelle melma e modellerò castelli di sabbia dalle alte guglie,

guarderò le gocce scendere dai capelli bagnati ed

osserverò il riflesso del mio volto brillare come la rugiada del mattino.

 

E dopo, solo dopo, l'odore forte dell'erba, avrà il sapore della libertà.

Ma non qui, non ora!

Sghignazzerebbero i baveri alzati dall'incedere schivo...

Ma un giorno, forse un giorno... lo farò!

 

Anna Grazia Zurlo

3/12/2016

 

Visite: 21250