Poetica degli Affetti


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QUEL CHE PIU' AMO

La cosa che più amo è il mio disordine... i mille fogli sparsi sulla scrivania in un'accozzaglia di appunti.
Sì, perché io scrivo su qualsiasi cosa e quando non ho niente a disposizione scrivo sul palmo della mano.
La scrivania è il mio piccolo mondo, un piccolo mondo dove prendono vita i miei pensieri tra libri in bilico pieni di orecchie e sottolineature, blocchi a quadretti scritti anche sul cartoncino posteriore e la cenere sparsa di una sigaretta che mi tinge il mignolo della mano destra.
Ed è in questo piccolo mondo di apparente caos che i miei personaggi vivono le loro storie e narrano...
Proprio così, sono loro che raccontano, non io! Io mi limito a scrivere i loro stati d'animo, le loro angosce, le loro gioie e la loro meravigliosa follia.
La penna, il foglio... e le immagini scorrono come in un film che a volte si arresta tra il primo ed il secondo tempo e che può durare anche anni.
Il tempo... il tempo io non lo scandisco!
Il tempo non appartiene alla fantasia... ed a volte mi ritrovo a fissare per ore quella frase appena scritta che tanto mi piace ed attendo con ansia di sfogliare la pagina successiva, ed è euforia pura quel momento in cui le mie labbra cominciano a bisbigliare formulando frasi a volte contorte e senza senso, lo ammetto, ma che appunto ugualmente.
Mi piace la follia... quella buona... quella che ti fa sentire viva!
Mi piace scarabocchiare ovunque, mi piace cantare anche se non sono poi così intonata, cambiando le parole per poi riderci sopra, mi piace dare un bacio ai miei figli, ormai grandi, quando meno se l'aspettano e guardare i loro occhi stupiti.
Ma forse tutto questo non è follia... forse è solo felicità, perché di certo la tristezza non mi appartiene.

Anna Grazia Zurlo

25/11/2018

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