Poetica degli Affetti

                  

                                                             

Vecchiaia

Quei mobili antichi ben lucidati, dai fini centrini adornati.

Di fronte ad un camino elegante e severo, chiuso da un telo dal sapiente ricamo, un salotto di cuoio segnato dal tempo.

Un pendolo scorre i minuti e le ore custode di un libro socchiuso di storie vissute;
accanto un vassoio con una teiera, ed un forte profumo di agrumi rischiara la sera.

Risuona il cucchiaio da dentro la tazza, un timido sorso con gli occhi socchiusi…..

Riecheggiano di colpo suoni felici, risate e commenti di tutti i tuoi amici.
Il fuoco scoppietta riscalda l’ambiente, tutto il salotto è ora pieno di gente.

Le amiche agghindate, raccontano eventi di mariti noiosi ed un po’ impertinenti.

Risate squillanti, dolcetti invitanti, ricordi felici di tempi aitanti.

Una voce ti chiama… è una voce leggera, un suono di bimba leggiadra e serena;
un abbraccio più caldo di mille camini, ti rende quegli anni ancor più vicini.

Hai tanto da dare, saggezza e speranza la voce sussurra un’allegra romanza.
Scivola a terra la calda coperta e tutto del mondo è una nuova scoperta.

Sei ora una bimba con mille trastulli, bambole, cubi e storie di bulli….
Sei mamma, sei nonna, hai tempo per te… ed in piccole tazze ora bevi il tuo tè.

Anna Grazia Zurlo       

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